Il palco centrale della rassegna in piazza Umberto I.
di Jari Orsini
CHIETI. Cambia il palco dei concerti sinfonici serali. Si lascia piazza Gian Battista Vico, troppo rumorosa per spettatori e artisti, per tornare in piazza Umberto I. Trasloco eseguito ieri sera in un centro storico di nuovo affollato e molto coinvolto nella rassegna mozartiana. La decima edizione della Settimana si conferma infatti un successo, nonostante qualche carenza organizzativa. Approssimazioni negli allestimenti dedicati quest’anno al compositore austriaco, ma giustificate dal budget molto più ristretto rispetto alle passate edizioni. «Abbiamo compiuto delle scelte precise mantenendo una qualità altissima degli ospiti a discapito» afferma Gabriele Di Iorio, direttore artistico del Marrucino, «di qualche accessorio di contorno». Peraltro, sono state molto apprezzate le fioriere sull’intero perimetro del centro e il maquillage dei cinque salotti mozartiani, a cui si aggiunge il palco centrale di piazza Umberto I.
Dove, a partire da ieri sera, sono saliti i protagonisti dei concerti serali sinfonici inizialmente accolti in piazza Vico. Ma la convivenza con il passeggio e il vociare del vicino corso Marrucino si era fatto insostenibile. Specie per i musicisti, le cui note sono state spesso impastate dal rumore di fondo. Meglio tornare alle origini, recuperando la quiete di piazza Umberto I, sede dei concerti della notte. «Il tentativo di ovviare ad alcune difficoltà e la volontà di sfruttare un’altra bellissima piazza della città» ammette Di Iorio «si sono rivelati poco efficaci. Purtroppo, non è stato possibile regolare il flusso di gente su que
l tratto del corso e abbiamo preferito fare un passo indietro». Con estrema umiltà e senza intaccare, di fatto, la qualità delle performance offerte al numeroso pubblico della Settimana mozartiana.
Non a caso, anche nella serata di ieri, i visitatori della rassegna hanno girato piacevolmente in città fino a tarda ora. Ripetuti applausi scroscianti hanno salutato il concerto della notte di Enzo Avitabile e dei Bottari di Portico, eccezionali interpreti della musica popolare napoletana suonata percuotendo antiche botti di vino. «Una tradizione» spiega Di Iorio «che risale al 1200 e si tramanda da secoli». Stasera è in programma il clou della decima edizione della Settimana mozartiana con la voce e il pianoforte inconfondibili della celebre Diane Schuur. L’artista è attesa alle 23 in piazza Umberto I. Il concerto è stato pubblicizzato in tutto il mondo. «Sul sito americano dell’artista» dice con orgoglio Di Iorio «viene annunciato il concerto di Chieti che sta attirando l’attenzione dei fan da tutta Europa». Nel salotto jazz di Porta Pescara si potranno ascoltare i virtuosismi del pianista Michele Di Toro.
9 luglio 2009